Le lavorazioni: De Coccio

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Il nostro IGP Lazio Bianco ha qualcosa di speciale che emerge già dal nome: De Coccio, sì perché il suo segreto si nasconde in anfore di terracotta. Ma partiamo dall’inizio.

De Coccio nasce da uve Verdicchio, molto versatili e adatte ai vini con una buona struttura. Nella prima decade di settembre vengono selezionati manualmente i grappoli, la scelta è attenta e accurata per garantire al nostro De Coccio la migliore qualità che possiamo offrire. Le uve raffreddate vengono raccolte in anfore di terracotta da 8 hl nelle quali avviene la fermentazione alcolica e l’affinamento a contatto con le bucce per un periodo di 90 giorni. Al termine di questo periodo si effettua la svinatura, cioè la separazione del vino nuovo dai residui dei grappoli, grazie a un piccolo torchio in legno. A questo punto una parte del vino torna in anfora e una parte in barrique di rovere francese. L’affinamento dura 5 mesi, al termine dei quali le due tipologie vengono assemblate in contenitori di acciaio e dopo due settimane viene imbottigliato. Prima di arrivare sulle vostre tavole le bottiglie riposano nella nostra cantina per circa due mesi, prima di essere commercializzate.

L’affinamento in anfora è una tecnica di lavorazione del vino molto antica. La terracotta è stata utilizzata come contenitore per conservare cibi e bevande fin dall’antichità, non solo per il trasporto e la conservazione, ma anche per l’affinamento. È una tecnica che però con il tempo è stata quasi completamente sostituita dall’utilizzo delle botti in legno, meno fragili e più elastiche.

In Georgia la tecnica è stata conservata e tramandata nella tradizione vinicola, tanto che l’UNESCO ha inserito il metodo di lavorazione in anfora georgiano nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Nell’ultimo decennio anche nel settore vitivinicolo siamo andati in cerca di tecniche e saperi da riscoprire che riflettessero il nostro bisogno di autenticità.

L’affinamento in anfora riflette molto i nostri valori perché utilizza un materiale naturale come la terracotta e non modifica la composizione organolettica del vino. Inoltre non deve essere sostituito dopo molte lavorazioni come nel caso del legno, perché non assorbe il vino che viene messo in affinamento. Ci piace che uno dei nostri prodotti di punta mantenga questo contatto con l’antichità e la tradizione.


tenimenti leone

De Coccio ha una personalità decisa e dinamica, è piacevolmente sapido e accompagnato nel finale da una matrice tannica. Il colore è giallo con riflessi dorati, il profumo di albicocca candita e tabacco con interferenze di liquirizia. È un vino poliedrico che si abbina bene agli antipasti, ma anche ai formaggi e ai piatti della tradizione. Versatene un bicchiere per accompagnare un bel piatto di cacio e pepe. Sentirete che delizia.

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