i nomi dei vini

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Quando è arrivato il momento di dare un nome ai nostri volevamo qualcosa che li rendesse riconoscibili e che rappresentasse il nostro brand. La scelta è ricaduta su termini provenienti dal dialetto, che riflettono bene i valori di autenticità e legame con il territorio della nostra cantina.

Vi abbiamo già raccontato come nasce il nostro De Coccio e il nome fa ovviamente riferimento all’affinamento in anfora. Nel momento della scelta però, il termine ci è sembrato adatto anche per il carattere deciso di questo vino, che lo distingue dagli altri bianchi.


tenimenti leone

“Ciumachella, ciumachella de Trastevere
Sei l'ottava meraviglia de Roma mia”

Ciumachella de Trastevere, Garinei-Giovannini

Ciumachella è il vezzeggiativo con cui il Rugantino si rivolge a Rosetta, non riuscivamo a pensare a un nome più appropriato per il nostro vino rosato. Questo tipo di vino trasmette subito un’atmosfera fresca di allegria e socialità. Il termine “ciumachella” con la sua nota giovanile e informale rappresenta bene questi sentimenti.

Il nostro Malvasia Puntinata si chiama invece Core. Dietro la scelta di questo nome che ci piace tanto ci sono diversi significati. Core è una delle nostre bottiglie più popolari, quindi in un certo senso possiamo dire che è il “core” della nostra cantina. Il significato di cuore inoltre lo avvicina all’essenza di questo vino, adatto alla tavola genuina di famiglia.

Pischello è il termine che viene utilizzato nel dialetto per parlare di un ragazzo, ci sembrava quindi il nome adatto per il nostro vino più giovane. Pasolini ha utilizzato spesso questo termine nei propri lavori, inserendolo all’interno una serie di significati più ampi di “ragazzo”, arrivando a indicare un modo di vivere della classe sociale più umile della Roma dell’epoca. I riferimenti possono essere trovati in “Ragazzi di vita”, “Una vita violenta”, ma anche nei capolavori cinematografici “Mamma Roma” e “Accattone”.


tenimenti leone

Il nome Roma Capoccia attualmente è condiviso dai due Roma DOC del nostro catologo, il bianco e il rosso. Il riferimento principale è ovviamente alla canzone più amata e rappresentativa di Roma, che illustra il rapporto d’amore unico tra Roma e i suoi abitanti. Il Roma DOC in realtà sta anche diventando il vino rappresentativo della viticoltura regionale, il “capoccia” appunto.

Siamo molto fieri dei nomi dei nostri vini, perchè racchiudono la nostra identià in equilibrio tra tradizione e attualità. Presto poi potremmo stupirvi con qualche bella novità!

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