IGP e DOC: cosa significa nel mondo del vino

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Le sigle IGP, DOC e DOP sono nate per tutelare il patrimonio agroalimentare italiano tanto apprezzato nel mondo quanto imitato e contraffatto. L’Italia è infatti il paese europeo con il maggior numero di denominazioni di origine e indicazioni geografiche.

La sigla DOC è stata ideata in Italia negli anni Cinquanta in Italia dal Ministero dell’agricoltura e poi istituita ufficialmente nel 1963. Nel 2010 poi l’Unione Europea ha incluso le sigle DOC e DOCG nella categoria comunitaria DOP. Viene utilizzata esclusivamente nel settore vinicolo, gli altri prodotti agroalimentari utilizzano la sigla DOP.

Il marchio di Denominazione di Origine Controllata viene attribuito a quei prodotti le cui caratteristiche dipendono dall’ambiente geografico in cui sono prodotti. Tutte le fasi produttive devono avvenire nella zona indicata. Nell’ambiente geografico sono racchiusi sia i fattori naturali, sia i fattori umani coinvolti nella produzione.

Il marchio Indicazione Geografica Protetta indica invece quei prodotti aventi qualità determinate dall’origine geografica e in cui almeno una delle fasi produttive deve avvenire in quella determinata zona.

I disciplinari sono molto chiari e stringenti sulle caratteristiche di qualità del vino necessarie per ricevere la certificazione. Vengono stabilite le zone di produzione, i vitigni ammessi, la resa massima per ettaro, la gradazione alcolica, le norme per la viticoltura, le regole per la massima vinificazione, le caratteristiche sensoriali e le norme per l’imbottigliamento. Prima della commercializzazione con la dicitura in etichetta i vini vengono sottoposti a un’analisi chimico-fisica e sensoriale che ne certifichi le caratteristiche. Inoltre per ricevere la certificazione DOC il vino deve essere prodotto in una zona già certificata IGP da almeno 5 anni.

DOCG è un’altra sigla che è possibile trovare su un’etichetta e che rientra nellacategoria europea di DOP. Indica i prodotti a Denominazione di Origine Controllata e Garantita, è una sottocategoria del DOC con un disciplinare più stringente in cui viene indicata una zona di origine ma anche una sottozona precisa di appartenenza.

Questo tipo di diciture sono una garanzia di ottima qualità del vino, indicano il meglio presente sul mercato per caratteristiche e standard di produzione, inoltre fanno emergere quei prodotti unici, la cui peculiarità è conservata proprio nella zona d’origine. Per questo quando vi diciamo che nel nostro Roma DOC o nell’IGP Lazio De Coccio è presente la nostra azienda non stiamo parlando metaforicamente, dentro a quelle bottiglie si nasconde proprio il nostro amato Lazio e tutto ciò che lo rende speciale.

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